Abolizione della Vendita di Pesce Fresco Pescato nei Supermercati - Olio di Lino e Omega 3





- L'inventore del Motore Schietti dopo tanti anni di studi ha capito la causa dello spopolamento dei mari. Nuova mail al governo, al ministro ambiente, all'UE, ed ai gruppi ecologisti -  Olio di lino ed Omega 3

La vendita del pesce fresco pescato di mare nei supermercati cominciò verso il 1982-1984  in UE e in USA quando molti supermercati per aumentare il fatturato aggiunsero il reparto pesce fresco pescato di mare. Il problema divenne enorme nei grandi centri commerciali che volevano avere vasto assortimento di ogni prodotto.

Da allora il problema si è ingigantito con scarto di pesce buttato di oltre il 70% per tenere l'allestimento sui banconi del pesce. Non basta l'utilizzo di ghiaccio ozonizzato per mantenere il pesce più fresco senza che sia intaccato dai batteri e puzzi. Nemmeno la confezione impacchettata.



Per assurdo è sufficiente abolire la vendita di pesce fresco pescato di mare nei supermercati e il problema dello spopolamento dei mari si risolverebbe e tornerebbe ad esserci pesce in abbondanza perché cesserebbe la pesca di frodo, la pesca intensiva, la pesca a strascico per fornirli di pesce a poco prezzo.

Certamente nei super potrebbe essere venduto pesce allevato (trote, orate, branzini, salmoni ed anche cozze e vongole).

Il pesce fresco pescato di mare rimarrebbe un prodotto di lusso nelle pescherie, nei ristoranti, nei luoghi di mare, ma non è possibile fornire di pesce fresco tutti i supermercati delle città e dei paesi lontano dal mare rifornendo miliardi di persone.



NON SI RIESCE A TENERE L'ASSORTIMENTO NEI SUPERMERCATI DI TUTTE LE SPECIE NELLE QUANTITA' RICHIESTE

Trattando meglio il problema forse potrebbe rimanere del pesce in scatola e del pesce surgelato in piccoli quantitativi (ma forse va vietato anche il tonno in scatola),  come prodotto di lusso. In alcuni supermercati potrebbe essere venduta qualche sardina, qualche sgombro, ma poca roba per creare assortimento con branzini, orate, salmone, cozze e trote d'allevamento.

Il pesce d'allevamento come spiego da tanti anni andrebbe nutrito con insetti come locuste allevate con sfalci agricoli riducendo il consumo di farina di pesce e cereali, vedi http://domenico-schietti.blogspot.it/2015/09/insetti-nutriti-con-sfalci-agricoli.html



Per anni pensavo che per risolvere il problema servissero altre soluzioni come tassare il pesce di mare, oppure chiudere la pesca di alcune specie o solamente di creare vaste riserve di pesca.

Le vaste riserve di pesca vanno create comunque. Di alcune specie in via d'estinzione va vietata la pesca, come il tonno rosso o il pesce spada.



Ma la soluzione per salvare i mari dallo spopolamento e tornare a dare reddito ai pescatori è vietare la vendita di pesce fresco pescato di mare nei supermercati. Migliaia di supermercati che tengono allestito un bancone di pesce fresco con scarti di oltre il 70% non sono sostenibili. Chiudere!

Il bancone pescheria è stata un'illusione dei direttori commerciali per offrire un servizio migliore alla clientela, ma si ottiene solamente che i supermercati puzzino e facciano schifo. Il supermercato tutto pulito con la pescheria fa schifo e lo scarto diventa di oltre il 70% solo per tenere l'assortimento senza puzza. Va chiusa la pescheria. Il pesce va venduto al mercato all'aperto non al chiuso nei supermarket, fa puzza e nessuno compera e c'è scarto. Il pesce confezionato con la data se non è del giorno stesso nessuno compera. E' un servizio in perdita e comunque i proprietari del supermarket sono tutti miliardari e non hanno bisogno di quei soldi.

Milioni di persone poi sono infarcite dalla propaganda degli Omega 3 che sono contenuti nel pesce, ma non si può mangiare pesce tutti i giorni. Gli Omega 3 sono contenuti in misura maggiore nell'olio di lino (46% di Omega 3) e quindi è meglio prendere tutti i giorni mezzo cucchiaio di olio di lino (venduto al supermercato molto economico), invece di pesce pescato o capsule di Omega 3 di pesce (molto cari). Anche l'olio di canapa contiene una buona percentuale di Omega 3.

E' un problema importante per risolvere la povertà e garantire cibo per tutti, chiudere le pescherie nei supermercati, serve una direttiva UE in Europa.

A Malta il pesce fresco è giusto che ci sia in abbondanza, a Capri, in Costa Smeralda, ma fornire Milano, Torino, Basilea, Monaco di Baviera, Bonn, Praga, Budapest, Mosca, Parigi, Madrid di pesce fresco in ogni supermercato è una sfida impossibile.

Grazie

Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.it/

Ps: aggiungerei come corollario che non vengano più date licenze commerciali di pescherie e che nel giro di qualche anno tramite un investimento statale vengano comperate le licenze a qualche migliaio di pescherie a livello italiano, europeo e mondiale, magari quelli che vogliono chiudere, o anziani, o un po' in crisi, lo stato gli compera la licenza e si chiude

Ps2: ovviamente va vietato di aprire pescherie nei paraggi dei supermercati

Ps3: in ogni caso meglio essere vegetariani e mangiare legumi almeno 4-5 giorni alla settimana vedi http://domenico-schietti.blogspot.it/2015/09/vegani-vegetariani-semivegetariani.html



OLIO DI LINO INVECE DI PESCE FRESCO O CAPSULE DI PESCE PER ASSUMERE OMEGA 3

- La fonte più ricca di Omega 3 non è il pesce, ma l'olio di lino che può essere preso tutti i giorni a poco costo, mentre il pesce è caro e lo si può mangiare solo una volta o due alla settimana spopolando i mari -

Gli Omega 3, che spesso sentiamo citare nelle trasmissioni televisive come dei componenti particolarmente importanti della nostra alimentazione, sono degli acidi grassi essenziali. Sono definiti "essenziali" perché il nostro organismo non riesce a sintetizzarli, ma ha bisogno che vengano introdotti con il cibo.

Gli Omega 3 sono indispensabili per il corretto funzionamento dell'organismo, e in particolare per la protezione del sistema circolatorio e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per questo, e per scongiurare carenze nutrizionali, l'apporto quotidiano di acidi grassi Omega 3 è fondamentale per qualsiasi tipo di dieta. A questo proposito, bisogna tenere presente che il nostro fabbisogno giornaliero di Omega 3 è, in media, di circa 3 grammi.

Gli Omega 3 sono contenuti soprattutto in alcuni tipi di pesce, come salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota. Ma il pesce costa, i mari si stanno spopolando, non si può mangiare pesce tutti i giorni.

Ma non preoccupatevi, ci sono cibi alternativi per assumere Omega 3.

L'olio di lino è in assoluto la fonte vegetale più ricca di Omega 3 e la più utile per mantenere una dieta bilanciata anche escludendo i cibi di derivazione animale.

Stando alla tabella pubblicata dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, un solo cucchiaio di olio di lino (pari a 15 ml) fornisce circa 6,6 grammi di Omega 3, mentre 30 grammi di semi di lino macinati ne forniscono circa 3,2.

È importante sapere che l'olio di lino è un alimento particolarmente delicato: non deve essere esposto alla luce e al calore diretto e, di conseguenza, non può venire impiegato per cucinare. Può essere invece usato come condimento a crudo per verdure, legumi e salse, oppure come semplice integratore alimentare. Va conservato al buio e al fresco e una volta aperto in frigorifero. I semi di lino invece, che devono essere rigorosamente macinati per poter essere assimilati dall'organismo, ben si prestano a rendere più completi e gustosi i vostri piatti, dai cereali, alle insalate, alle minestre.

Quindi sfatiamo la leggenda che bisogna mangiare tanto pesce per stare bene. Gli omega 3 sono presenti nell'olio di lino e ne basta mezzo cucchiaio al giorno risparmiando soldi, ed evitando di svuotare i mari per assumere gli omega 3. Al supermercato una bottiglietta da 250 ml costa solo 2,50 euro.

Una buona percentuale di Omega 3 sono contenuti anche nell'olio di canapa che contiene anche gli Omega 6 in giusto rapporto di 3:1, ma se già si prende olio extra vergine di oliva ed altri grassi ricchi di Omega 6 e scarsi di Omega 3 meglio prendere solo un po' di olio di lino per raggiungere il giusto rapporto.

Non aggiungo altro, ribadisco che è il momento di una svolta, molti dei prodotti che finanziano il governo mondiale non interessano le masse che protestano (armialcoolsigarettedrogaprostitutesodomiacarne bovinainsaccatilegname di foreste verginipesticididetersivipetrolionuclearecarbonepellicceavorioanimali raritonno in scatola, baccalà, tacchi a spillo, ateismo, banconote in carta e decine di altri prodotti nocivi come traffico di organi, cibo OGMsovrappopolazionemedicinali inutilialzheimerimballaggi di plasticapallini di piombo, caro estinto, sesso estremofilm pornoolio di palma, lettini UVA, tuta alare, consumo di territorio, gioco d'azzardo, utero in affittosuicidio assistito, ...).

E' inutile vietarli in assoluto, ma è diventato evidente che sono nocivi e alle masse non interessano e quindi è necessario aderire alla mia Dottrina ( http://domenico-schietti.blogspot.it/2016/05/la-dottrina-di-schietti.html ) e finanziare il nuovo corso con il Motore Schietti ( https://domenico-schietti.blogspot.it/2016/05/motore-schietti-energia-per-tutti-no.html ).

La gente lavora comunque per avere una casa, una moglie, dei figli, cibo buono, vacanze, elettrodomestici, smartphone, vestiti belli, auto ecologiche,... non c'è bisogno di tenere miliardi di persone in povertà in balia di guerra ed effetto serra dipendente da prodotti nocivi monopolizzati per avere lavoratori a buon prezzo sottomessi economicamente, fisicamente e psicologicamente.

Vogliamo prodotti buoni, utili, ecologici, etici, basta guerra, effetto serra e povertà! No terrore! No ultimo fiume, ultimo pesce, ultimo albero!

Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.it/